giovedì 25 dicembre 2008

Sull'essere

Che cos'è l'essere: questo è il problema! Almeno per i filosofi! Bhè, in fondo non è così complicato: l'essere è ciò che è. Al tempo stesso uno, totale (tutto ciò che è); nonché molteplice, parziale (i tanti singoli e diversi esseri). Ogni cosa in qualche modo è, e noi stessi siamo. Poi ci sono i modi di essere. Quindi Aristotele aveva ragione in questo, che l'essere ha molti significati, e perciò si dice in molti sensi, a seconda della maniera in cui lo si considera. Chi essere, cosa essere, quale essere, quanto essere, come essere, dove essere, quando essere, perché essere: sono tutti modi possibili di o dell'essere qualche cosa. L'essere poi può anche considerarsi come sinonimo di esistenza e realtà: se di una qualsiasi cosa si dice che è, allora vuol dire che quella cosa esiste, e insomma è reale. E infine c’è l’essere logico, o sia l’essere pensato, il pensiero dell’essere; nonché l’essere grammaticale, o sia l’essere detto, la parola essere, il verbo essere. Ma l'essere, poi, può anche non essere! Come il non essere questo bensì quello, cioè l'essere diverso ( ad esempio l'uomo è tale, ma non è cavallo); oppure il futuro non essere ancora (il bambino è, ma non è ancora uomo), o anche il passato non essere più (il frutto è, ma non è più il fiore). E se è per questo c'è anche il non essere nulla vero e proprio, il niente (non ente), che non è esistente e basta.
Prima di tutti i modi in cui si presenta, c'è però un essere fondamentale, principale, comune a tutte le forme di essere possibile. C'è insomma un essere che è originario, cioè che viene prima degli altri, dal quale anzi gli altri derivano e ad esso ineriscono. Ed è l'essere come sostanza. Sostanza, che si dice anche sostrato, significa appunto "ciò che sta sotto", cioè la base, alla quale sempre, immancabilmente, si riferiscono le qualità e tutte le altre determinazioni delle cose che sono. Ad esempio, sostanza del tavolo è il legno, oppure sostanza di un corpo animale è la carne, ma anche "sostanza" del pensiero le cellule neurali, eccetera. Insomma, l'essere come sostanza è ciò di cui ogni cosa è fatta, ed alla quale si riferiscono tutte le altre caratteristiche della cosa stessa (come la forma-figura, o anche il colore, il sapore, l'odore, il tatto). Come si vede bene tale sostanza, - l’essere primo e fondamentale di tutte le cose che sono - è la materia, semplici (si fa per dire) atomi o complicate cellule che siano.
Non si scappa. Guardiamoci intorno, e vedremo che tutto quello che ci circonda è costituito da, in, o con qualcosa di materiale. Poi può essere bianco o nero, liquido o solido, grande o piccolo, ecc.. Ma prima di tutto, perché sia qualcosa, dev'essere appunto una qualche materia, un corpo insomma, vivente o inerte che sia. Quello stesso corpo-materiale che poi è oggetto del sapere e della scienza.
Ora, tutto ciò è fin troppo ovvio. Senonché le complicazioni, o se si vuole le divergenze filosofiche sull’essere, sorgono quando con tali discorsi si arriva a parlare appunto proprio dell'essere umano. Evidentemente appunto perché egli è l'unico tra tutti gli esseri che presenta, insieme al solito lato materiale del corpo, anche un carattere mentale-intellettuale-spirituale-ideale del pensiero. Solo che gli antichi filosofi Greci, i primi ad aver sollevato questo tema, non sapevano ancora che il lato mentale è cerebrale, ossia che ha a sua volta una base materiale ben precisa nel cervello. Al contrario, per loro invece i due lati, cioè la materialità del corpo e l'immaterialità del pensiero, presentando caratteristiche così opposte, non potevano perciò stesso assolutamente avere una base (materiale) comune. Da qui, salvo due o tre rare eccezioni, il radicale dualismo sorto con la filosofia antica, la quale così finiva con il chiedersi e ragionare su quale fosse il primato e quale il derivato, tra i due componenti l'essere umano, se la carne e il sangue di cui è fatto, oppure la mente di cui è dotato; se l’azione o il pensiero. A quale sia insomma la sua principale "sostanza" vitale, se il corpo o ... "l'anima"! Con i posteri che hanno ovviamente sentenziato per quest'ultima!

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